Narcos
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Le discipline delle arti marziali

Il Bujinkan Dojo

Il Bujinkan Dojo è un Sistema composto da nove scuole di Arti Marziali Tradizionali Giapponesi che dal grande Maestro Takamatsu Toshizugu (Noto con il Soprannome della Tigre della Mongolia) sono state Trasmesse e tramandate all’Attuale Soke Masaaki Hatsumi di Noda City (Nei pressi di Tokyo). Le Nove Scuole del Programa Bujinkan sono le Seguenti:
1°) Togakure Ryu Specializzata in: Nin Jutsu.
2°) Kumogakure Ryu Specializzata in: Nin Jutsu.
3°) Giokushin Ryu Specializzata in: Nin Jutsu.
4°) Koto Ryu Specializzata in: Koppo Jutsu.
5°) Gyokko Ryu Specializzata in Koshi Jutsu.
6°) Gykan Ryu Specializzata in: Koppo Jutsu.
7°) Takagi Yoshin Ryu Specializzata in: Ju tai Jutsu.
8°) Shindenfudo Ryu Specializzata in: Daken Tai Jutsu.
9°) Kukishinden Ryu Specializzata in: Happo Biken Jutsu.
Ognuna di queste Scuole ha caratteristiche proprie le cui Tecniche possono essere applicate singolarmente l’una dall’Altra o essere Fuse tra loro creando quello che viene definito Henka creando così quello che dal Grande Maestro Masaaki Hatsumi è stato coniato con il nome di Budo Taijutsu della Federazione Giapponese Bujinkan. Un Ryu Tradizionale Nipponico è u metodo per Trasmettere e conservare un sistema di arti Marziali Tradizionali Giapponesi che viene Perpetuato nel tempo.

Il Ten Chi Jin Ryaku No Maki

Il Ten Chi Jin Riaku No Maki è il sistema di base che utilizza il Bujinkan Dojo per favorire l’Evoluzione nelle abilità del corpo e del combattimento senza armi. Questo sistema Progressivo è composto a grandi linee dai:
1°) Ten Ryaku no Maki (I Principi del Cielo).
2°) Chi Ryaku no Maki (I Principi della Terra).
3°) Jin Ryaku no Maki (I Principi dell’Uomo).
I Principi dell’Uomo risultano dalla combinazione dei Principi del Cielo con quelli della Terra e le serie tecniche che ne derivano vengono studiate separatamente. Infatti il Jin Ryaku no Maki racchiude alcune delle Tecniche più significative delle nove scuole che formano il Programma della Bujinkan Dojo.

Il Ten Ryaku no Maki

I Principi del Cielo prevedono lo studio del Bujin Shoku To Seikatsu (Dieta e stile di vita dello Specialista di Arti Marziali Tradizionali Giapponesi) e del Junan Taiso to Kokyu Ho , l’allenamento della Flessibilità muscolare e della Respirazione, due aspetti particolarmente importanti, poiché per addentrarsi nelle tecniche dei livelli superiori bisogna essere in una condizione fisica ottimale. Sempre per quanto riguarda la respirazione esistono poi altre due tecniche ovvero il Kokyu Ho e lo Shin Kokyu Ho Sanaden, le tecniche di Respirazione Profonda che vengono completati dal Ryutai Undo ossia gli esercizi del Drago. La Respirazione è una delle Manifestazioni della vita perciò è importante apprendere a respirare correttamente oltre che i movimenti della Respirazione stessa per aiutare il corpo a seguire il suo ritmo naturale. Tra i Principi del Cielo è compreso anche il Taihen Jutsu ovvero le tecniche di movimento del Corpo, che includono azioni sia difensive che offensive. Nell’esecuzione di queste tecniche ogni sequenza deve essere collegata a tutte le altre. L’insieme delle tecniche che ne risultano non dovrebbe quindi subire la minima interruzione. Alcuni movimenti che la compongono sono rapidi, altri più lenti, ma l’importante è la fluidità naturale nella loro esecuzione. Sempre di questa prima arte del Taijutsu fanno parte i Kaiten (Rotazioni), gli Shi Ho Ten Chi Tobi (Spostamenti nelle 4 Direzioni, salti verso il cielo e verso il suolo), i Shinken Gata Taihen Jutsu (Tecniche di movimento del Corpo contro attacchi reali portati con la spada e i Kamae Tosonokata (Posizioni e Forme). Ma ogni buon praticante Bujinkan deve apprendere a non mostrare mai la propria abilità. Per questo Motivo il Maesrro Hatsumi consiglia a tutti di condurre una vita tranquilla e semplice senza mettersi in mostra ne vantarsi di praticare un’arte marziale completa come il Sistema Bujinkan. Questo è quello che da Hatsumi viene chiamato lo Tsune no Kata ovvero la Forma Normale. Attraverso le posizioni varie bisogna apprendere ad essere paziente, a non lottare, conservando però e in ogni situazione, la concentrazione per essere pronti a qualsiasi evenienza. In fine si passa allo studio degli Uke Nagashi ovvero i metodi di Parata per annullare la forza dell’avversario. Per fare questo è importante essere rilassati proprio nel momento in cui si esegue la tecnica. Non si tratta di fare movimenti Rapidi. Poiché la tensione che si verrebbe a creare fa si che risultino artificiali, e a volte più difficili. Ma di tentare di fare movimenti spontanei attraverso il massimo controllo del proprio corpo. Quindi si passa agli Hoken Juroppo ovvero i 16 Principi per colpire a loro volta divisi tra Atemi (Colpire il corpo) e Ateki (colpire la Mente), anche se quest’ultimo è un sistema poco conosciuto perché richiede delle grandi doti. Ateki fa riferimento ad un attacco portato contro la mente dell’avversario, non comportando necessariamente un contatto fisico. Include tecniche come: Toate no Jutsu (Tecniche di Controllo Mentale) e Fudokanashibari no Jutsu (Tecniche per immobilizzare un avversario). Quando il Maestro Shinriuken Masamitsu Toda mostrò a Takamatsu Sensei le Forme di Base dell’Uso delle Dita (Gyokko Ryu Koshi Jutsu) gli tramandò gli otto principi fondamentali , affermando che si trattava dell’essenza del Budo. Si fa dunque riferimento al Kihon Happo Waza ossia gli otto principi indispensabili per chi desidera imparare le tecniche di combattimento reale. Il Kihon Happo è composto dal Kosshi Dai Ippo Kara Dai Sanpo, ovvero le tre tecniche dei Metodi per colpire e dall’Hoshu te kata Dai Ippo Kara Daigoho, le cinque tecniche dei Metodi di presa (leve Articolari e Proiezioni). Sempre in questa sezione del Taijutsu rientra lo studio del Kyusho to Kiai, ovvero l’allenamento sui punti vitali e il potere mentale. Di solito viene detto che i Punti Vitali sono diversi a seconda della scuola ma non è un’affermazione del tutto precisa. Infatti le differenze in realtà sono minime e dipendono soltanto dalle caratteristiche di ogni persona. In questa scuola è importante far notare l’esistenza delle Tecniche Relative al Kiai ossia l’urlo che si emette durante l’uso della Tecnica.
Ne esistono di Tre Tipi a seconda del loro scopo:
A) Il Kiai per rompere i nervi dell’avversario.
B) Il Kiai per creare una barriera difensiva all’attacco dell’avversario.
C) Il Kiai per far muovere l’avversario approfittando della sua forza.
Il Kiai è un grido ma non sempre infatti allude anche alla lotta condotta dallo Spirito. Tutti questi principi e Tecniche vengono poi racchiuse e studiate nel Sanshin no Kata la forma dei Tre cuori.

Il Chi Ryaku No Maki

Il Chi Ryaku no Maki ovvero i principi della Terra include: I Keri (Calci) i Keri ni Tausuru Uke Gata (Tecniche difensive contro i Calci) e l’Aite to Kumu Kokoro Kamae, la preparazione mentale al combattimento contro un Bersaglio). È Importante apprendere ad utilizzare i colpi e annullare la forza dell’avversario. Di solito si pensa che il Pugno, il Piede, Il ginocchio o il Gomito siano le sole aree con cui colpire, dimenticando che ogni parte del corpo è Ken, vale a dire zona che colpisce. È Per questo che bisogna lavorare con tutto il corpo in armonia. Il migliore modo per colpire un punto vitale è farlo dalla distanza più corta possibile. Non è necessario agire con Rapidità, ciò che va fatto è risparmiare tempo portando i colpi a distanza ravvicinata. In questo caso, quindi la velocità non è in rapporto diretto con il tempo. Per una pratica più corretta è meglio allenarsi con un compagno, usando ognuno i propri metodi per colpire, ad esempio prese semplici, doppie con attacchi e così via. Conviene farlo infatti contro uno o più avversari contemporaneamente. Di questa sezione di studio fanno parte anche i Tehodoki (Liberare le mani) Oyagoroshi e Kogoroshi (Attaccare le Dita), Gyaku Waza (Tecniche di leve articolari), Takeori (Rompere il Bambu), Shime waza (Soffocamenti) Jigoku, Gokuraku, Yume no Makura ovvero: Inferno, Cielo e cuscino dei sogni). E le Nage, le proiezioni, che sono tra le tecniche più complicate da eseguire correttamente.

Il Jin Ryaku no Maki

La terza Sezione in fine che compone il Tai Jutsu considera tecniche come i Kumiuchi (Combattimento a coppie), Ippo Kara shiho (Spazzate), Josei Goshin Jutsu (Tecniche di difesa personale per le donne) Ittai Tasu (Combattimento di uno contri tuti), Shinken Shiraha Dome to Shira Tori, (Parare e impugnare una spada reale), Tokaku Jutsu (Studio delle Armi Segrete) e Shinden Gokui (I segreti di alto livello Rivelati dagli Dei).

Il Bushido Nipponico

Il Bushido Giapponese da Bushi (Guerriero) e Do (Via) è l’atteggiamento naturale che un Guerriero assume in ogni circostanza della vita dovunque e con chiunque si trovi quindi diventa un vero è proprio codice di vita e di condotta. Da un punto di Vista Storico il Bushido viene suddiviso in tre Periodi Storici ben Precisi: Il primo si verificò nel 1147 e durò fino alla fine delle Guerre Civili Giapponesi ovvero nel 1600 in cui venne trasformato raggruppando in se una serie di Regole il cui scopo primario erano appunto le Norme della Disciplina che tutti i Guerrieri del Tempo dovevano Rigorosamente Rispettare. Già nel 1603 all’inizio dell’Era Tokugawa le antiche usanze del Precedente Vecchio Bushido vennero dimenticate e crebbe una rinomata forma di Bushido decisamente influenzata dal Budo Zen e dal Confucianesimo. Questo nuovo modo di Concepire il Bushido prese forma durante i Periodo Edo che va dal 1600 fino al 1867 e fu considerato da molti attuali Artisti Marziali come la Disciplina che ingloba in se l’Essenza e i Principi del Cammino che un vero Guerriero deve manifestare e a cui deve credere obbedendo solennemente.

Il Budo Giapponese

Budo è il Termine Nipponico per spiegare ciò che in Occidente sarebbe noto come Arte Marziale o Cammino delle Arti Marziali. Se Facciamo Riferimento alla Parola Budo otteniamo la Parola: Via della Guerra o: via del Guerriero. La via del Guerriero è intesa come la via per mantenere la Pace attraverso la Guerra e quindi il Combattimento, pace che giunge solo dopo avere applicato quest’ultimo dando un alto valore alla Vita umana.

Il Bugei Jutsu

Le Arti Marziali Tradizionali Nipponiche possono essere classificate in due Categorie Specifiche:
A) Il Sistema Bugei o: Bu Jutsu il cui obbiettivo Primario è lo Sviluppo delle Abilità per il Combattimento.
B) Il Sistema del Budo che a differenza del primo tende a sviluppare la Personalità.
Il Budo Moderno è totalmente dissimile rispetto al Budo Classico di ultima generazione anche perché quest’ultimo è stato per lo più trasformato in sport perdendo tutta la sua vera Essenza nonché Tradizione legata fortemente alla Cultura del Sol Levante.

Il Praticante moderno di Budo Tai Jutsu della Bujinkan Dojo ha davvero poco in comune con i Praticanti di arti marziali convenzionali giapponesi quindi dovrà vivere seguendo gli ideali del Budo allenandosi però in tutte le forme del Bugei Jutsu. Nell’antichità in Giappone secondo la Tradizione e cultura di questa Nazione vi erano Tanti Kakuto Bugei ossia: Metodi per la Guerra noti anche come Metodi di Combattimento. Normalmente il Samurai Nipponico padroneggiava l’uso di una o due armi bianche ma da lui ci si aspettava che conoscesse almeno le tecniche di base delle altre armi tradizionali principali utilizzate nelle Arti Marziali Tradizionali Giapponesi. I Guerrieri Nipponici svilupparono tanti tipi di Armi Particolari attraverso il complesso e lungo periodo delle guerre civili come nell’Era Tokugawa che va dal 1600 al 1867. In questo periodo l’arma principale e di maggiore importanza fu la Spada o Ken (Nelle epoche più antiche nota con il nome di: To) che diventò un simbolo e su di essa si sviluppò un vero e proprio culto attraverso il quale il Samurai la considerava più che un’arma bianca bensì la sua Anima o addirittura l’essenza della sua stessa Persona. Il Bushi essendo un Prode guerriero praticava anche dei metodi di combattimento differenti che non comprendevano l’utilizzo delle armi Bianche o da Fuoco importate dagli Europei. Chiaramente questo accadeva perché poteva essere disarmato o magari poteva succedere di perdere la propria arma nel furore di una battaglia quindi doveva essere pronto ad agire e difendersi o infierire su uno o più avversari senza l’uso di armi di qualunque genere. Nel quarto secolo venne sviluppato un metodo di Combattimento senza armi noto con differenti nomi proprio allo scopo di classificare e differenziare le differenti tipologie di Lotta e arti del Combattimento. Al termine dell’Era Tokugawa esistevano in Giappone oltre tremila scuole di Ju Jutsu il cui nome specifico cambiava a seconda della collocazione geografica e del periodo in cui vennero sviluppati. Queste Arti Marziali di differente tipologia possono essere tutte raggruppate all’interno dell’Arte nota come Bu Jutsu o: Arte della Guerra come ad esempio:

A) Ju Jutsu.
B) Tai Jutsu.
C) Ju Tai Jutsu.
D) Daken Jutsu.
E) Koppo Jutsu.
F) Koshi Jutsu.
G) Ninpo Tai Jutsu.
H) Daken Tai Jutsu.
I) Gen Bu Jutsu
J) Happo Biken Jutsu.

Indipendentemente dallo stile di arti marziali tradizionali giapponesi che il guerriero considerava il migliore e maggiormente adatto a lui e alle sue esigenze (Dopo averli provati tutti o quasi) egli doveva essere pronto a qualunque circostanza sia nella vita quotidiana che in combattimento sia esso un Duello o una Battaglia. Lo sviluppo delle capacità interne al pari di quelle esterne era decisivo e non andava sottovalutato. Il guerriero dava dunque molta importanza alla sua fiera Personalità che sempre pronta e determinata lo differenziava dagli uomini ordinari sia nei Metodi esterni noti come Bugei o: Bu Jutsu sia nei metodi Interni ovvero il Budo.

Il Tatsujin Giapponese

Il Tasujin è un Essere Umano Completo nella sua Interezza a differenza del Meijin che invece è solo un semplice Maestro di Arti Marziali. Le Arti Marziali Tradizionali offrono tanto ai loro praticanti ma ciò che essi devono essere bravi a recepire di loro pugno senza nessuna interferenza esterna è l’amore per la vita e la conoscenza e l’osservanza delle leggi dell’universo cosa importantissima che non va assolutamente sottovalutata. Ogni buon Guerriero deve essere tale sia nel Cuore che nella Mente e deve mantenere sempre attivo l’Equilibrio presente in se ovvero negli strati sottili di cui è costituito quali:

1°) Il Corpo Eterico che Costituisce e Regolarizza tutto quello che in noi è Alimentato dall’Elemento Terra che ha la sua sede Bio/Energetica nell’Apparato Sessuale.
2°) Il Corpo Animico che Costituisce e Regolarizza tutto quello che in noi è Alimentato dall’Elemento Acqua che ha la sua sede Bio/Energetica nell’Apparato Cerebrale.
3°) Il Corpo Spirituale che Costituisce e Regolarizza tutto quello che in noi è Alimentato dall’Elemento Spirito che ha la sua sede Bio/Energetica nell’Apparato Cardiaco.
4°) Il Corpo Astrale che Costituisce e Regolarizza tutto quello che in noi è Alimentato dall’Elemento Aria che ha la sua sede Bio/Energetica nell’Apparato Addominale.
5°) Il Corpo Biologico che Costituisce e Regolarizza tutto quello che in noi è Alimentato dal 5° Elemento non esistente in Natura ma presente nelle Creature Biologiche Sensienti di Forma Umanoide che ha la sua sede Bio/Energetica nell’Ombellico.
Un vero Guerriero esperto nelle Arti Marziali Conosce anche le Arti Mistiche e si impegna sempre e comunque a preservarne l’immagine e il valore dimostrando a se stesso e agli dei che il compito assegnatogli è stato affidato nelle mani giuste. Chiaramente tutto questo percorso è arduo e pieno di Ostacoli che non verranno oltrepassati con facilità ma sta proprio li l’impegno e la Fede che ci dà forza e che ci conduce a grandi Risultati. Bisogna mantenersi umili e discreti anche perché vantarsi e avere manie di grandezza è un qualcosa che ad un guerriero non serve affatto e che non deve assolutamente verificarsi. Un guerriero deve soprattutto essere capace di vedere i propri difetti e i propri limiti impegnandosi solennemente a trasformare in meglio ciò che in lui non va e che risulta essere scarsamente Producente. Egli deve dunque innalzarsi ad un livello superiore di consapevolezza interiore e di chiarezza Esteriore. La sua nobiltà d’animo e la volontà di cimentarsi in mille battaglie a volte fisiche a volte mentali o Emotive darà prova del meglio che dentro la Coscienza del Guerriero fuoriesce influenzando positivamente l’ambiente circostante e con esso tutte le creature viventi presenti.

L’Energia Vitale Dell’Universo

Un Nobile e Genuino guerriero è capace di convogliare le proprie energie interiori utilizzando il proprio Potenziale innato dando a coloro che riceveranno questa forza la possibilità di avvertire e interiorizzare ciò che di meglio l’universo può offrire attraverso i suoi Paladini che con decisiva forza e perseveranza portano avanti una battaglia che va avanti da millenni dentro di noi. Il Grande Maestro Takamatsu infatti desiderava creare Esseri umani completi e pienamente consapevoli delle loro Azioni o Parole o Pensieri, uomini dalle capacità e qualità esemplari anzi che semplici anche se preparati maestri di Arti Marziali Tradizionali Giapponesi. Nel centro della Nostra Esistenza Plasmatrice concentrata in un involucro Biologico chiamato Corpo Umano è presente da sempre una Energia Portentosa e a dir poco miracolosa che può essere amplificata, plasmata, e utilizzata per nobili cause.

Questa energia di Arkana Potenza è nota sin dagli albori del tempo con differenti nomi quali:

A) Ki.
B) Prana.
C) Ci.
D) Vrill.
E) Energia Vitale.

Nonostante i svariati nomi utilizzati per descriverla essa è presente intorno a noi dovunque andiamo. Tutto essa crea e ci attraversa di continuo adattandosi alla nostra personalità che potrebbe in effetti essere modificata in meglio e caricata ulteriormente da questa Energia dirompente che essendo pulita, e illimitata dona vita all’intero Creato. Questa Linfa Vitale Universale può essere convogliata in ogni parte del Corpo dove perfeziona e purifica quella zona del corpo Biologico umanoide rendendolo più forte, diverso e soprattutto pronto a qualunque circostanza quale:

1°) Sopportare il Caldo Esterno più Intenso.
2°) Sopportare il Freddo Esterno più Intenso.
3°) Sopportare il Calore Interno più Intenso.
4°) Sopportare il Dolore Fisico più Intenso.
5°) Sopportare la Fatica più Intensa.
6°) Sopportare La Fame più Intensa.
7°) Sopportare la Sete più Intensa.
8°) Sopportare lo Stress Psicologico più intenso.
9°) Sopportare lo Stress Cordionico più Intenso
10°) Sopportare lo Stress Ventriaco più Intenso.
11°) Sopportare lo Stress Sessuale più Intenso.
12°) Sopportare lo Stress Eterico più Intenso.
13°) Sopportare lo Stress Animico più intenso.
14°) Sopportare lo Stress Spirituale più intenso.
15°) Sopportare lo Stress Astrale più intenso.
16°) Sopportare lo Stress Materiale più intenso.
17°) Sopportare lo Stress Trascendentale più Intenso (Per chi Riesce a Creare, Sviluppare e Mantenere attivo dentro di se un Corpo Trascendentale).
16) Sopportare lo Stress Elementale più Intenso (Per chi Riesce a Creare, Sviluppare e Mantenere attivo dentro di se un Corpo Elementale).
17°) Sopportare lo Stress Ancestrale più Intenso (Per chi Riesce a Creare, Sviluppare e Mantenere attivo dentro di se un Corpo Ancestrale).
18°) Sopportare la Solitudine più Intensa.
19°) Sopportare le Critiche più Intense.
20°) Sopportare le Disgrazie più Intense.
21°) Sopportare le Novità più Intense.
22°) Sopportare le Delusioni più Intense.
23°) Sopportare i Cambiamenti più Intensi.
24°) Sopportare le Situazioni più Intensa.
25°) Sopportare l’Intensità di ogni singola manifestazione interiore ed esteriore che potrebbe sopraggiungere nella nostra vita quotidiana.

Questa Occulta ma Evidentissima Energia può essere suddivisa in due fondamentali Tipologie:

A) Quella Esteriore che può essere incanalata traendola direttamente dall’ambiente circostante e persino da tutte le creature viventi e quindi dalla natura stessa.
B) Quella Interiore che dipende dall’Identità del Nostro Hio Antico ed Attuale quindi dalle nostre precedenti Vite Passate che possono esserci come no e questo dipende se si tratta di un semplice umano o un Cainita discendente della Stirpe di Caino.
Questa Esoterica forza che anima e potenzia l’intero Universo può fluire liberamente all’interno di certi individui Misticamente Dotati attraverso il Ciclo:

1°) Ascendente noto come Kovish che risulta decisamente più sofisticata e difficile da attuare richiedendo fra l’altro una forza e una preparazione nelle Arti Mistiche non Indifferente privilegio di pochissimi. Essa è Infatti una forza che attraversa tutti i Centri Energetici di Primaria Importanza detti anche Vortici di Circolare Trasmutazione in cui l’Energia stessa viene trasformata e convertita passando da uno stadio Elementale all’Altro fino al raggiungimento dell’Ultimo Chakra in cui da li in poi l’Energia viene proiettata verso l’indefinito luogo dell’Umanoide Origine da dove tuto ha avuto inizio, un luogo di Impenetrabile verità soprattutto per coloro che non sono dei Predestinati.

2°) Discendente noto come Kunadar che a differenza del primo risulta essere meno sofisticato e maggiormente applicabile dato che bene o male tutti assorbiamo e utilizziamo anche se inconsciamente l’Energia del Cosmo. Infatti una volta assorbita questa Energia cosmica ci alimenta e ci plasma anche in base a ciò che siamo e a come agiamo o pensiamo. Essa può essere colta e manipolata in differente maniera a seconda degli utilizzi che ne vogliamo fare siano essi effettuati per scopi Negativi, Neutrali che Positivi. È dunque importante purificare il nostro stesso involucro fisico/organico con questa energia che se sporcata in eccesso a causa delle eccesive scorie impure presenti in noi va immediatamente eliminata per essere sostituita con un’altra della medesima qualità e quantità.

Il Budoka L’Artista Marziale

Il Vero Budoka Giapponese appare come un individuo semplice e tranquillo da cui non traspare nessuna abilità in particolare. Se così non fosse e da costui verrebbe manifestato ciò che di migliore e particolare in lui c’è non potrebbe essere considerato un vero e sostanzioso Budoka. Il vero Budoka dimostra a se stesso e dunque non agli altri di essere un vero maestro nelle vie dell’Equilibrio Interiore che lo plasmano e lo innalzano tra i colossi che dell’universo ne rappresentano le radici più profonde e celate. Per il Budoka è fondamentale avvertire dentro di se le tre qualità fondamentali che lo illuminano maggiormente accrescendo ciò che già in lui persiste da sempre ovvero:

1°) L’Immensità.

2°) L’Onesta.

3°) La giustizia.

Queste Tre qualità principali e primordiali presenti da sempre all’Interno di ciò che c’è in noi possono essere paragonate e rispecchiate nel Ten Chi Jin Ryaku no Maki ossia: Il Principio del Cielo, della Terra e dell’Uomo. Questi tre Principi a mio giudizio sono essenziali per capire il valore e la crescita dell’essere umanoide nei suoi vari aspetti e sfaccettature. Ci sono tre elementi che vengono associati a questi principi che permettono di sviluppare una notevole Perspicacia:

A) Satten Jutsu: Consiste nel Penetrare l’Aria e con essa le sue primordiali Manifestazioni Esterne visibili e manipolabili quali: Le Condizioni Atmosferiche alle quali è possibile accedere attraverso la Meteorologia e l’Astrologia.

B) Sachi Jutsu: Consiste nell’utilizzazione degli Stratagemmi che dal suolo e quindi dall’uso della Terra è possibile carpire traendo notevole vantaggio dall’Ambiente circostante che in base alla sua Natura permette di Fuggire e Nascondersi.

C) Satsujin Jutsu: Consiste nell’Insediarsi all’Interno della Personalità degli Altri al fine di Comprenderli e quindi Manipolarli o addirittura Dominarli. Tutto questo avviene attraverso un’accurata analisi della Personalità degli Individui con cui entriamo in contatto cosa realizzabile attraverso la conoscenza della Fisiognomica che a sua volta è influenzata fortemente dall’effetto che l’Elemento Primordiale Naturale Albergante in noi ci causa.
Questi tre aspetti formano una parte di decisiva importanza per quanto riguarda gli insegnamenti della Volta Celeste, degli Organismi Viventi e della Superficie Terrestre e devono essere conosciuti, studiati e applicati attraverso lo sviluppo del Potenziale Interno (Rappresentato dal Buio), dal Potenziale Intermedio (Rappresentato dall’Ombra) e dal Potenziale Esterno (Rappresentato dalla Luce). Queste tre Coscienze Primordiali a Sua volta traggono forza e nel contempo rappresentano: il Ciclo Continuo e infinito della Nascita, Crescita e del Trapasso.

Il Sakki Test Nella Bujinkan

Il Sakki Test è l’esame che viene effettuato nella Bujinkan per ottenere il Go Dan (Quinto Dan o: Quinto Grado superiore). Questo esame che fino a 10 anni fa circa veniva effettuato solo ed esclusivamente dal Soke Masaaki Hatsumi una volta conseguito il 4° Dan viene oggi eseguito anche dagli Shihan della Bujinkan che hanno ricevuto il permesso dal grande Maestro e capo scuola. Questo esame viene applicato attraverso l’utilizzo del Sakki Jutsu (L’Arte del Killer) che fa riferimento alla capacità di potere percepire l’intenzione volta allo scopo di colpire e quindi infierire che un ipotetico nemico può applicare su di noi improvvisamente e in qualunque luogo e circostanza chiaramente con fini Negativi. Chiaramente questa Intenzione che un individuo sconosciuto o non può applicare su di noi può essere fondamentalmente appartenente a Cinque tipologie corrispondenti ai 5 elementi Principali:

1°) Intenzione Sprigionata e Indirizzata verso di noi con: Esito Negativo, applicabile con Estrema Naturalezza dagli Individui appartenenti all’Elemento Aria che viene dunque Proiettata a noi attraverso l’Influsso che Scaturisce dal Canale Uditivo dell’Avversario.

2°) Intenzione Sprigionata e Indirizzata verso di noi con: Esito Neutrale, applicabile con Estrema Naturalezza dagli Individui appartenenti all’Elemento Acqua che viene dunque Proiettata a noi attraverso l’Influsso che Scaturisce dal Canale Gustativo dell’Avversario.

3°) Intenzione Sprigionata e Indirizzata verso di noi con: Esito Positivo applicabile con Estrema Naturalezza dagli Individui appartenenti all’Elemento Terra che viene dunque Proiettata a noi attraverso l’Influsso che Scaturisce dal Canale Visivo dell’Avversario.

4°) Intenzione Sprigionata e Indirizzata verso di noi con: Esito Indifferente, applicabile con Estrema Naturalezza dagli Individui appartenenti all’Elemento Fuoco che viene dunque Proiettata a noi attraverso l’Influsso che Scaturisce dal Canale Olfattivo dell’Avversario.

5°) Intenzione Sprigionata e Indirizzata verso di noi con: Esito Incomprensibile applicabile con Estrema Naturalezza dagli Individui appartenenti al Quinto Elemento che viene dunque Proiettata a noi attraverso l’Influsso che scaturisce dal Canale Epidermico dell’Avversario.

Nell’antichità veniva effettuata con una spada affilata per tagliare e uccidere. Dunque colui che aspira al quinto Dan aveva un unico modo per sopravvivere ovvero schivare il colpo a lui inferto improvvisamente. Attualmente la prova viene effettuata con un Fukuro Shinai (Spada di Bambù foderata). Il Sakki Test è considerato come parte dello Shinden Gokui ovvero delle Tecniche Segrete di Alto Livello Rivelate Interiormente dagli Dei. Attraverso la capacità che colui che desidera affrontare e superare l’esame può avere sarà possibile avvertire l’Intenzione Negativa Proiettata dentro di lui prima che colui che infierisce si avvicini al suo Avversario allo scopo di ucciderlo e in quella frazione di tempo breve che trascorre tra la proiezione dell’intenzione (indipendentemente da quale natura essa sia animata), lo spostamento d’Attacco e l’Applicazione del colpo che si intende imprimere è necessario spostarsi rapidamente dalla linea di Attacco e Rotolare in avanti o di Fianco in modo da evitare il fendente mortale che si rischia di Ricevere. Colui che cerca di colpire si Posiziona in: Otonashi no Kamaè o: Posizione Silenziosa e Ukibe no I (Posizione della Barca Fluttuante) dopo di che chi intende infierire scaglia il suo Colpo decisivo tentando di raggiungere l’obbiettivo prefissato. Se in effetti si riesce a superare questo importante esame i metodi di Allenamento cambiano passando dallo: Mienai Keiko (L’Allenamento che non si Vede) allo: Wakaranai Keiko (L’Allenamento Incomprensibile).

Il Ninjutsu Storico

L’Arte del Ninjutsu è un Arte Marziale e di sopravvivenza Tradizionale, storica quanto moderna. La sua storia ha origine sul Monte Togakure oggi noto col nome di Togakushi circa 1100 anni fa ad opera del Ronin Daisuke Nishina in seguito noto con il nome di Daisuke Togakure che senza una meta ben precisa girovagava nell’Isola di Kyushu senza sapere dove andare essendo stato sconfitto in battaglia ed essendo dunque un samurai senza padrone. Salendo in cima a questa montagna immersa nella nebbia e dall’aspetto decisamente mistico costui incontrò il monaco guerriero cinese Kain Doshi che era sfuggito dalle Guerre che stavano avvenendo da tempo ormai in tutta la Cina. Tra i due nacque una grande e profonda amicizia che si trasformò presto in qualcosa di più solido e duraturo e Daisuke potè apprendere da costui le Arti Marziali e quelle Esoteriche che dalla Cina furono dunque trasmesse anche in Giappone. Per anni Daisuke faticò in un durissimo apprendistato forgiando il proprio Corpo, i propri Sensi e divenendo dunque maestro delle Manifestazioni Interne ed Esterne del Buio e della Luce che attraverso il Potenziale personale Poteva esternare e interiorizzare a proprio Piacimento. In Fine quando il suo addestramento fu completo Daiuske emerse dalle Nebbie del Monte Togakure incarnando in se un nuovo concetto di realizzazione attivando in se le proprietà più genuine ed evidenti che grazie a quelle tecniche particolari trasmesse segretamente a lui era possibile manifestare.
Il Ninja eccelleva nell’uso delle seguenti Arti Tradizionali Nipponiche:

1°) Ken Jutsu (Arte della Spada).
2°) Bo Jutsu (Arte del Bastone Lungo).
3°) Jo Jutsu (Arte del Bastone Medio).
4°) Hambo Jutsu (Arte del Bastone Corto).
5°) Shuriken Jutsu (Arte degli Stiletti).
6°) Tanto Jutsu (Arte del Pugnale).
7°) Shaken Jutsu (Arte delle Lame a più Punte).
8°) Yari Jutsu (Arte della Lancia).
9°) Naginata Jutsu (Arte della alabarda).
10°) Nunchaku Jutsu (Arte dei Bastoni con corda).
11°) Kama Jutsu (Arte delle Falci).
12°) Say Jutsu (Arte delle Daghe).
13°) Tonfa Jutsu (Arte del Manganello).
14°) Kusari Jutsu (Arte della Catena).
15°) Yumi Jutsu (Arte dell’Arco).
16°) Shuko Jutsu (Arte degli artigli).
17°) Kyoketsu Shogei Jutsu (Arte del pugnale con Gancio e Corda).
18°) Makibishi Jutsu (Arte dei Chiodi a più Punte).
19°) Metsubushi Jutsu (Arte della Polvere Accecante).
20°) Hojo Jutsu (Arte della Corda).

Tra le svariate Tecniche padroneggiate dai Ninja vi erano:

A) Nage Waza (Tecniche di Proiezione).
B) Sutemi Waza (Tecniche di Sacrificio dell’Equilibrio del Proprio Corpo).
C) Gyaku Waza (Tecniche di Leve Articolari).
D) Kansetusu Waza (Tecniche di Rottura delle Articolazioni).
E) Kuzushi Waza (Tecniche di Squilibrio).
F) Shime Waza (Tecniche di Soffocamento).
G) Torite Waza (Tecniche di Immobilizzazione al suolo).
H) Atemi Waza (Tecniche di Offesa).
I) Uke Waza (Tecniche di Parata).
J) Ukemi Waza (Tecniche di Caduta).
K) Tobi Waza (Tecniche di Salto).
L) Aruki Waza (Tecniche di camminata).
M) Kamae Waza (Tecniche di Postura).
N) Osae Waza: (Tecniche di Immobilizzazioni al Suolo).
O) Keri Waza (Tecniche di Calci).
P) Uchi Waza (Tecniche Interne).
Q) Buki Waza (Tecniche con le Armi).
R) Sukashi Waza (Tecniche eseguite prima che l’avversario possa completare una presa o tirare un Colpo).
S) Renzoku Waza (Tecniche Combinate tra loro).
T) Kyushu Waza (Tecniche di Pressione dei Centri Nervosi).
U) Henka Waza (Tecniche mutevoli in cui si inizia con una specifica Tecnica e poi durante l’esecuzione si cambia in un’altra Tecnica).
V) Ashi Waza (Tecniche di Piede).
W) Hanashi Waza (Tecniche per sfuggire alle prese che un avversario potrebbe effettuare su di noi).
X) Kaeshi Waza (Tecniche Reversibili in cui l’attaccante diventa il Difensore e Viceversa).
Y) Hitori Waza (Tecniche di pratica con un Partner immaginario).

Queste Tecniche possono essere Eseguite in differenti modo ovvero:

1°) Tecniche con entrambi i Praticanti in Piedi: Tachi Waza.
2°) Tecniche con Entrambi i Praticanti in Ginocchio: Hanza Waza.
3°) tecniche con entrambi i Praticanti Seduti: Suwari Waza.
4°) Tecniche con l’attaccante in Piedi e colui che si difende che è Seduto (Hanmi Han Tachi Waza).

Hoken Juroppo Della Bujinkan

Hoken Juroppo (Posizioni varie per colpire con le Mani e con tutte le Parti del Corpo) Rappresenta una sezione del Programma di base della Bujinkan decisamente Importante che va conosciuta e approfondita. Tra i vari colpi che costituiscono l’Hoken Juroppo abbiamo.

Gyokko Ryu Kihon Happo Waza

Il Kihon Happo Waza è un insieme di 8 Tecniche di Base del Koshi Jutsu (Letteralmente L’Arte di sconfiggere l’avversario con un Dito che fa riferimento alle Tecniche di Lesioni Muscolari e di Pressione nei Centri Nervosi usate nell’Antico Giappone Feudale che Deriva da Kempo Cinese) che è l’arte in cui è specializzata la Scuola: Gyokko Ryu. Il Kihon Happo Waza è Composto da:

1°) Koshi Kihon Sanpo no Kata (Le tre Tecniche di Base del Koshi Jutsu) a sua volta suddiviso in:

A) Ryote Ichimonji no Kata.
B) Ryote Icho no Kata.
C) Ryote Jumonji no Kata.

2°) Torite Kihon Goho no Kata (Le 5 Tecniche di presa) a sua volta suddivise in:
A) Omote Kote Gyaku Dori (Leva sul Polso verso l’esterno).
B) Omote Kote Gyaku Dori + Tsuki (Leva Esterna sul Polso con l’aggiunta di un Colpo al Viso).
C) Ura Kote Gyaku Dori (Leva sul Polso verso l’interno).
D) Musha Dori (Leva sulla Spalla con aggiunta di una spazzata).
E) Ganseki Nage (Leva sulla Spalla con aggiunta di uno Squilibrio).

Per quanto riguarda lo Studio della Scuola Gyokko Ryu è importante conoscere il Koshi Jutsu Kamaè no Katà ossia le Posizioni di Base usate nell’Arte del Koshi Jutsu ovvero:

A) Ryote Ichimonji no Kamae (Posizione n° 1 con 2 Braccia).
B) Ryote Icho no Kamae (Posizione della Gru con 2 Braccia).
C) Ryote Jumonji Kumitè no Kamae (Posizione numero 10 con 2 Braccia Laterale).
D) Ryote Jumonji Kihon no Kamaè (Posizione numero 10 con 2 Braccia Frontale).

Gyokko Ryu Go Gyo no Kata

Sempre nella Scuola Gyokko Ryu è importante conoscere: Il Go Gyo No Kata (le Tecniche di Base dei 5 Elementi del Koshi Jutsu) suddivise in:

A) Chi No Kata (Katà della Terra).
B) Sui no Kata (Katà dell’Acqua).
C) Ka no kata (Katà del Fuoco).
D) Fu no Kata (Katà dell’Aria).
E) Ku no Kata (Katà del Vuoto).
Va anche studiato l’Henka Kamae no Kihon (Varianti delle Posizioni di Base) tra cui abbiamo: La Katate Ichimonji No Kamae (Posizione n° 1 con un solo Braccio).

Tecniche Di Fuga Attraverso I 5 Elementi

Queste tecniche vennero applicate dai Ninja per scampare ai pericoli nascondendosi o andando via attraverso una via di fuga che si erano creati utilizzando la Terra, L’acqua, il fuoco, il Legno e il Metallo ovvero:

1°) Doton Jutsu (Arte della Fuga attraverso la Terra).
2°) Suiton Jutsu (Arte della Fuga attraverso l’Acqua).
3°) Katon Jutsu (Arte della Fuga attraverso il Fuoco).
4°) Mokuton Jutsu (Arte della Fuga attraverso Il Legno).
5°) Kinton Jutsu (Arte della Fuga attraverso il Metallo).

Saluto Iniziale E Finale Della Bujinkan

Il Saluto Iniziale e Finale che si effettua appunto all’Inizio e al Termine di una Lezione è possibile applicarlo attraverso i movimenti noti come:
A) Shizen Rey attraverso la posizione di Shizen no Kamaè.
B) Fudoza Rey attraverso la Posizione di Fudoza no Kame.
C) Seiza Rey attraverso la Posizione di Seiza no Kamae.

Shiho Ten Chi Tobi

Gli Shiho Ten Chi Tobì (Letteralmente: i Salti nelle 4 Direzioni e verso il Cielo e La Terra) si suddividono in:
1°) Ushiro Tobi (Salto in Dietro partendo da Yhen No Kamae).
2°) Zemo Tobi (Salto in Avanti partendo da Ichimonji no Kame).
3°) Migi Yoko Tobi (Salto laterale verso Destra Partendo da Hira Ichimonji no Kamaè).
4°) Idari Yoko Tobi (Salto Laterale Verso Sinistra Partendo da Hira Ichimonji no Kamaè).
5°) Ten Tobi (Salto verso il Cielo Partendo da Hira no Kamae).
6°) Chi Tobì (Salto verso il suolo partendo da Shizen no Kamae) a sua Volta suddiviso in:
A) Zempo Chi Tobi (Salto verso la Terra Scendendo Posteriormente).
B) Yoko Tonki Chi Tobi (Salto verso la Terra Scendendo Lateralmente senza rotazione del Corpo).
C) Yoko Sabaki Chi Tobi (Salto verso la Terra Scendendo lateralmente con Rotazione del Corpo).
D) Ushiro Chi Tobi (Salto Verso la Terra Scendendo Anteriormente).
E) O Chi Tobi (Salto Verso la Terra Scendendo nell’esatto punto in cui si è).

Il Junan Taiso To Kokyù Ho

Il Junan Taiso to Kakyùho della Bujinkan comprende:
1°) Il Kokyuho (Insieme di 4 Esercizi di Respirazione).
2°) Il Junan Undo come il Kokyuho è la Base di tutto il Taijutsu e consiste in 25 Esercizi di Flessibilità muscolare.
3°) Il Ryutai Undo (i Movimenti del Drago).

Ha Jutsu Kyu Ho

L’Ha Jutsu Kyu Ho detto anche: Aite to Kumu Kokoro Gamae è La capacità di acchiappare un avversario creando un’apertura nel fisico o nella Mente di quest’ultimo e può essere applicata con una Mano o con due Mani sia in maniera normale che inversa.

Il Sokè Masaaki Hatsumi

Il Grande Maestro Masaaki Hatsumi è nato il 2 Dicembre 1931 nella Città di Noda a Chiba Ken (A nord di Tokyo). Dopo varie ricerche senza riposo riuscì finalmente a Trovare un Maestro di Arti Marziali Tradizionali Giapponesi che gli insegnò la vera Essenza del Budo. Costui era il Grande Maestro Toshizugu Takamatsu detto la Tigre della Mongolia per via dei combattimenti effettuati in Cina e Mongolia durante i suoi Viaggi. Quando Hatsumi conobbe il Venerabile Maestro Takamatsu era solo un Ventenne che era stato deluso dalla pratica delle Arti Marziali moderne a causa dell’introduzione di aspetti sportivi o della perdita dei concetti più intrinseci che un’Arte Marziale dovrebbe possedere. Da quell’Incontro la sua vita cambio radicalmente infatti mai avrebbe potuto immaginare che in un futuro prossimo si sarebbe trasformato nel nuovo Soke o: Erede delle Nove Tradizioni Marziali che compongono il Programma della Bujinkan Dojo. Egli è Considerato dal governo Giapponese come Tesoro Culturale Vivente oltre che un grande Specialista di Arti Marziali Tradizionali Nipponiche. È Autore di Numerosi Libri, Video e Articoli sulle riviste più Prestigiose del Mondo. Ha diretto tecnicamente il Film Shinobi no Mono e fu anche l’interprete principale della Serie Jiraya della Toei Production. Attualmente insegna nel Dojo Centrale della Bujinkan a Noda tutti i giorni tranne una volta alla settimana in cui insegna al Budokan Ayase (Tokyo).

Il Tai Jutsu Della Bujinkan

Il Taijutsu della Bujinkan a grandi linee e in maniera generica si può dividere in:
A) Taihen Jutsu (Metodi di Movimento che includono: Cadute, Rotolamenti, Rotazioni, Salti, Fughe e Spostamenti).
B) Daken Taijutsu (Metodi per sferrare un Colpo attraverso l’uso delle armi naturali del corpo come: Testa, Spalle, Gomiti Polsi, Pugni, Dita, Anche, Ginocchia, Caviglie, Busto e in generale qualsiasi parte del corpo che possa essere usata come arma.
C) Jutaijutsu (Metodi dolci del corpo che fanno riferimento alle tecniche di: Fuga, Controllo, Lussazione Proiezione, Strangolamento ecc ecc).

 

 

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